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Rispetto a un anno fa, il mercato immobiliare evidenzia un significativo rafforzamento: i prezzi mostrano una dinamica più solida, si riduce il divario tra valori richiesti e valori effettivamente offerti, l’offerta viene assorbita più rapidamente e la domanda è in crescita.
Si tratta di segnali riconducibili a un ciclo espansivo in fase di consolidamento, caratterizzato da un mercato più dinamico, più liquido e sostenuto da una domanda ancora vivace.
A sostenere questa fase espansiva contribuisce anche il maggiore ricorso al credito: nel triennio 2023–2025 la quota di acquisti finanziati tramite mutuo è passata dal 40,1% del 2023 al 45,9% del 2025, evidenziando un rafforzamento della leva finanziaria a supporto della domanda.
Per quanto riguarda i valori degli immobili residenziali, nei primi mesi del 2026 si conferma il trend di crescita dei prezzi, seppur con un’intensità più contenuta rispetto agli anni precedenti. Le abitazioni in ottimo stato registrano un incremento del +2,3%, mentre quelle in buono stato segnano un +2,7%, confermando una dinamica ancora positiva ma in progressivo rallentamento rispetto al triennio 2023–2025.
I tempi medi di vendita di un’abitazione si attestano intorno ai cinque mesi, mentre lo sconto medio applicato in fase di trattativa è pari al 6%. Si tratta di un livello contenuto, coerente con un mercato che continua a mostrare una buona capacità di assorbimento dell’offerta.
Secondo gli operatori del settore, in assenza di shock economici, il 2026 dovrebbe proseguire nel percorso di crescita già delineato nel 2025. La domanda resta sostenuta, alimentata da una radicata preferenza per l’acquisto dell’abitazione, che continua a prevalere anche in presenza di una capacità di spesa limitata.
Nonostante il costo dei mutui rimanga elevato e i prezzi di compravendita si mantengano su livelli alti, le famiglie confermano infatti una forte propensione all’acquisto, ancora percepito come una soluzione più conveniente rispetto alla locazione.